SE TI SENTI CARIC@ ED ESAUST@ FORSE UN MOTIVO PUO’ ESSERE LEGATO ALL’IDEA CHE HAI DI TE STESS@


Un caregiver che si prende cura dell’ammalato 24h/24h, che soddisfa tutti i bisogni degli altri, che riesce a gestire tutto senza stressarsi e senza l’aiuto di nessun e che è felice di fare tutto questo credo che esista solo nella fantasia; anzi, forse neanche in quel mondo!


Battute a parte…


Uno dei problemi che crea tante preoccupazioni ad alcuni dei miei clienti, soprattutto donne, all’inizio del loro percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE” è che il sentirsi addosso tante responsabilità e un peso enorme sulle spalle. <<Devo occuparmi dell’ammalto, devo andare a lavorare, devo occuparmi dei miei figli, devo pensare alla casa.>>. E la lista può essere molto lunga.

Lo sconforto e la stanchezza sono molto visibili e anche loro sono consapevoli di questo.


Per risolvere il problema, insieme ai miei clienti lavoriamo sempre sull’immagine che hanno nella loro mente del cosiddetto “Caregiver”, perché da questa ne conseguono poi i loro pensieri e i relativi comportamenti. Capita che descrivano il caregiver come una persona: - sempre attenta ai bisogni dell’ammalato; - sempre disponibile; - pronta a sacrificare se stessa per l’altro; - capace di sopportare tutto e tutti; - che si sente felice di donare la propria vita agli altri.


Solo per fare degli esempi…


Con questo semplice esercizio si rendono immediatamente conto però che quell'immagine non rispecchia la realtà, ma solo un'ideale, perché la realtà che vivono quotidianamente è veramente ben diversa, fatta di stanchezza, stress e in alcuni casi di solitudine. Rivedere il tutto e dare il giusto peso ai loro pensieri è una delle cose che dona loro sollievo e un senso di liberazione.


Due settimane fa, mi ha colpito il pensiero della Sig.ra F., che dopo l’esercizio, mi ha detto:<<Mi ero fatta un’idea sbagliata di me stessa. Forse volevo essere un “caregiver perfetto”. Ora, voglio ricordarmi di essere solo un essere umano, con i miei limiti e i miei bisogni. Solo che alcune volte sono io la prima a dimenticarlo e il rischio di essere infelice è sempre dietro l’angolo>>.

E tu, che caregiver sei? Che idea ti sei fatt@ di te stess@?

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