Se TI PRENDI CURA DEGLI ALTRI e ti senti esaust@ e frustrat@ forse stai dimenticando di prenderti cu


Ho scelto un lavoro in cui prendersi cura degli altri è lo scopo della mia vita. Lo sentivo nel cuore già da ragazzino e volevo trovare un modo per farlo. L’ho trovato, facendo un lavoro che amo: lo psicologo. Ma non mi è bastato: ho voluto approfondire sempre di più, perché avevo capito che la mente è solo una parte di cui prendersi cura. Così, ho studiato tante altre cose: Psiconeuroendocrinoimmunologia, la Meditazione, lo Yoga, il Respiro, il Reiki, la Mindfulness Psicosomatica, la Bioenergetica e tanto altro. Il motivo era sempre lo stesso: volevo prendermi cura degli altri, nel modo migliore possibile e con tanti strumenti.

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Ma sentivo che qualcosa non andava nel verso giusto, perché ero sì felice della scelta lavorativa che avevo fatto ed ero sempre entusiasta di continuare a studiare e ad aggiornarmi, ma nella realtà, quando ero nei reparti, mi sentivo spesso stremato, nervoso, ansioso, frustrato. Avevo l’impressione che esisteva dentro di me un conflitto tra ciò che immaginavo fosse il mio lavoro e ciò che era la realtà.

Parlando con i miei colleghi e con i familiari ho riscontrato che questa difficoltà era condivisa anche da loro. Tante persone che si occupavano continuamente degli altri, ma che si sentivano poi spente, esauste, cariche di ogni genere di preoccupazione e responsabilità. Emblematico era il fatto che si parlasse sempre di ferie, solo che bastavano pochi giorni di lavoro per ripiombare nella frustrazione.

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Sostanzialmente, con l’esperienza e con tanto lavoro personale, ho compreso che se volevo ritornare ad essere felice del mio lavoro e se volevo prendermi cura degli altri dovevo riuscire a fare innanzitutto una cosa sola: occuparmi di me stesso. In alcuni momenti lo facevo anche prima, ma i sensi di colpa, la rabbia o il mio stesso giudizio mi mortificavano.

Ora, invece, ci metto il cuore quando mi occupo dei clienti e dei miei pazienti, ma so quando mettere i confini, quando sono quasi vicino al limite, quali sono i miei bisogni, quando chiedere aiuto o delegare e come prendermi cura delle mie emozioni.

Ed è questo che imparano a fare le persone che scelgono di intraprendere il percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE”. Come me, fanno esperienza di come cambia la vita quando ci si prende cura di sé, perché oltre a ritrovare il sorriso e la propria forza interiore, vivono delle relazioni più soddisfacenti, soprattutto con la persona di cui si prendono cura.

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E tu, che ti prendi sempre cura degli altri, riesci a prenderti cura di te?

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