❌SE TI CAPITA DI ALZARE LA VOCE CON L’AMMALATO E DI RIMUGINARCI SOPRA TUTTA LA GIORNATA…
- dott. Pietro Caputo
- 29 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min

(questo post è per te)
Giornata tipo, di diversi anni fa, nel Reparto Speciale Demenze in cui ho lavorato per più di 10 anni
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Pazienti che gridavano da una parte, alcuni che bisticciavano tra loro da un’altra. Uno o due in giardino con il wandering, altri invece che facevano i loro bisogni in corridoio… ecc. ecc. ecc.
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Alcuni giorni, ne uscivo stremavo, logorato, arrabbiato e frustrato
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Capitava, così, in quelle giornate, in piena confusione, che alzassi la voce per ristabilire un po’ di ordine (diciamo così!)
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Strategia ovviamente fallimentare…
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Quando lo facevo non me ne rendevo conto, ma, poi, quando ci pensavo in un secondo momento, mi sentivo malissimo e mi vergognavo di me
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Mi sentivo un incapace, insensibile e inadeguato per quel lavoro e ci pensavo tutto il giorno
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Se capita anche a te di alzare la voce con il tuo caro e di provare vergogna, voglio rassicurarti, dicendoti innanzitutto che succede a tantissimi familiari, non perché siano brutti e cattivi, ma perché siamo tutti esseri umani e come tale può capitare di perdere la pazienza
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Ma mi preme soprattutto condividere con te il motivo per cui ti capita tutto questo.
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Perché la consapevolezza è il primo passo che ti donerà la libertà di scelta, come spesso ribadisco ai miei clienti del percorso #riprenditilatuavita, attraverso cui guido le persone che si prendono cura di un ammalato a smettere di rimuginare sulla malattia e sul futuro e a ritrovare quella loro straordinaria forza per vivere pienamente la loro vita, malgrado tutto
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Ti succede di alzare la voce e di perdere la pazienza, perché non stai dando ascolto a te stesso, alle tue emozioni: in questo caso, la rabbia
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Quest’emozione ti sta portando solo un messaggio, del tipo
“non ce la fai più. Basta. Prenditi un attimo di pausa. Esci da quella situazione che per te è deleteria”
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Se tu ascoltassi quel suo messaggio, invece di respingerlo e/o soffocarlo (come facevo io, ad esempio, e come fanno spesso i miei clienti del percorso #riprenditilatuavita), avresti la possibilità di comportarti in maniera più coerente con i tuoi bisogni e perciò non avresti motivo per esplodere
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Avresti la possibilità di fermarti prima, invece di agire in un modo, di cui, poi, non sei contenta
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Come puoi, quindi, iniziare ad ascoltare la tua rabbia?
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Ponendo attenzione al tuo corpo, che ti darà tantissimi segnali infallibili:
Rossore in viso
Sensazioni alla pancia
Irrequietezza
Battito del cuore accelerato
Respiro corto
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Solo per farti degli esempi
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Ricorda che le tue emozioni non devono essere giudicate (positive/negative, giuste/sbagliate), ma hanno bisogno solo di essere accolte, perché non sono altro che una bussola, che dà una direzione ai tuoi pensieri e ai tuoi comportamenti
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Da quando do ascolto alle mie emozioni, in primis la rabbia, le occasioni di perdere la pazienza sono drasticamente diminuite e quando succede (perché può succedere), invece di criticarmi e giudicarmi, cerco solo di provare gentilezza e amore verso di me, come farei con il mio migliore amico
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Perché so che sto cercando di fare del mio meglio
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E sono certo che anche tu fai lo stesso, ogni santo giorno
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E tu, dai ascolto alle tue emozioni?
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Ti aspetto nei commenti e sarò ben lieto di leggerti
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Un caro abbraccio
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