SE PENSI DI ESSERE UN EGOISTA QUANDO VUOI PRENDERTI DEL TEMPO PER TE STAI FACENDO UN GROSSO ERRORE


Quante volte ti è passat@ per la mente che hai proprio bisogno di prenderti del tempo per te, ma contemporaneamente ti sei sentit@ un egoista, una brutta persona, che pensa solo a se stess@, capace di pensare cose del genere, quando c’è un’altra persona che ha una malattia grave e che ha bisogno di cure?

Quante volte ti sei vergognato di te stess@, per il solo fatto di aver pensato di ritagliarti del tempo per te e di lasciare l’ammalato alle cure di qualcun altro?

Alle persone che hanno deciso di intraprendere il mio percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE” è successo spesso, tante volte.

Queste le parole dalla Sig.ra G:<<Lo so che dovrei pensare un po’ a me, che mi sto ammalando anch’io, ma è difficile. Ogni volta che penso di lasciare mio marito a qualcun altro per dedicarmi un po’ a me, mi vengono tanti pensieri: che sono un’egoista, che penso solo a me stessa, che non ci tengo a lui. E’ pesante, certe volte mi vergogno di me>>.


In realtà, dedicare del tempo a se stessi, anche poche ore alla settimana, con la stessa dedizione e cura che doniamo all’ammalato, è uno degli atti più amorevoli che si possa fare all’ammalato stesso. E’ tutt’altro che una forma di egoismo, perché permette di ricaricarsi, di ritrovare quell’energia che sarà indispensabile per aiutare l’altro. E’ un atto rivoluzionario, profondamente altruistico.

Paradossalmente, più ci intestardiamo a stare 24h/24h con l’ammalato, più reprimiamo i nostri bisogni, maggiore sarà la nostra frustrazione e quindi anche la probabilità di avere episodi di conflitto o attrito con l’ammalto e con le persone che ci circondano e a cui vogliamo bene.

Come i miei clienti imparano con semplici strumenti e dopo solo poche sessioni del percorso “MIAMO&IPRENDOCURADITE”, ogni volta che vorrai prenderti cura di te e penserai di essere un egoista metti a tacere quella vocina e ascolta quel tuo bisogno. Ritagliati il tempo che riesci e goditi con tutto te stess@ quel momento: l’ammalato e chi ti circonda te ne saranno immensamente grati e tu ti ricorderai che si può stare bene anche quando ci si prende cura di un malato di demenza.


E tu, riesci a prenderti cura di te?

Se sì, come?


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