COME LIBERARE LE ENERGIE BLOCCATE E SENTIRTI PIU’ SERENO/A PER SUPPORTARE ANCORA DI PIU’ IL MALATO


Vi dico la verità, la MIA verità: accettare la malattia di un proprio familiare secondo me è una cosa fuori di testa. Le malattie e tutto ciò che comportano fanno paura, tanta paura e accettare tutto questo è veramente complesso.

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Accettare o rassegnarsi alla malattia è una delle domande che maggiormente mi fanno i caregiver, perché molti di loro fanno tanta difficoltà ad accettare una realtà complessa come quella della demenza e tutto ciò che comporta.

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E come darli torto.

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Tutti noi, nessuno escluso, facciamo fatica ad accettare la sofferenza e il dolore. Di fatto, la nostra mente è fatta per fuggire dal dolore, lo respinge e usa tutti i modi possibili per farlo.

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Tendenzialmente, cerchiamo di negare ciò che ci crea dolore, in maniera tale da soffrire di meno.

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Ma più neghiamo questa realtà, maggiore sarà la nostra sofferenza. Sembra un paradosso, ma è così.

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Cosa fare quindi?

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Molti mi chiedono:<<Mi devo rassegnare allora?>>.

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Sì. Anzi, è fondamentale rassegnarsi.

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E’ salutare.

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Alcuni miei clienti del percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE”, specifico per tutte quelle persone che si occupano di un malato di demenza e che desiderano ritornare a vivere pienamente la loro vita, ritrovando il loro potere personale e lasciando andare tutti quei pesi che li appesantiscono, collegano la rassegnazione all’idea di SCONFITTA.

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In realtà, rassegnarsi non è dichiarare la propria sconfitta contro il ” mostro demenza”. E’ solo una presa di consapevolezza del fatto che TU non puoi fare assolutamente nulla per cambiare la situazione.

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Anzi, più resisti, più lotti “contro la malattia” e maggiore sarà la TUA sofferenza.

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Rassegnarsi NON significa dichiarare la propria sconfitta, ma vuol dire riuscire a VINCERE le proprie paure.

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Rassegnarsi significa metterci un bel punto ad una situazione su cui non abbiamo nessun potere, per volgere tutte le nostre energie verso ciò che dipende da noi, su cui abbiamo veramente potere.

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E quante energie si liberano in questa maniera, perché non si lotta più contro i mulini a vento come faceva Don Chisciotte.

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Rassegnarsi significa quindi “LASCIAR ANDARE” tutto ciò che non dipende da noi.

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E tutto questo dona pace, serenità e coraggio di andare avanti, nonostante tutto.

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Permette di vedere oltre la malattia e di focalizzare l’attenzione su ciò che di bello c’è ancora.

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Grazie al percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE”, i miei clienti imparano a entrare dentro se stessi, dandosi la possibilità di scoprire il loro vero potere e di riprendere in mano la propria vita.

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Facile tutto ciò?

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No. Infatti, il percorso “MIAMO&MIPRENDOCURADITE” non è per tutti. Necessita di tanto impegno e di tanta motivazione, ma i risultati ci sono e lo dimostrano tutte quelle persone che ho avuto e ho il piacere di supportare e che hanno creduto che essere caregiver non significa necessariamente essere destinati all’infelicità o vivere costantemente nell’angoscia.

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Loro si sono dati un’altra possibilità: quella di vivere la propria vita e di essere di supporto per il loro familiare malato di demenza con serenità, nonostante tutte le difficoltà.

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E darsi una possibilità non dipende dagli altri o dal destino, ma solo da SE STESSI.

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Tu hai un grande potere: dà a te stesso la possibilità di farlo emergere!

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Io faccio il tifo per te. Sempre!

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